Beni Culturali

A cosa servono le analisi scientifiche sui beni culturali? Le analisi hanno lo scopo principale di aumentare le conoscenze obbiettive che abbiamo di un'opera d'arte. Possono essere di supporto ad una attribuzione oppure ad una datazione, d'aiuto per determinare il grado di ritocco di un dipinto, verificare l'integrità del supporto ligneo oppure per scoprire la presenza di un dipinto sottostante la superficie visibile forse più prezioso di questo. Al termine delle analisi si conosce realmente l'opera che si ha di fronte.

Cosa si intende per sistemi di analisi portatili? Il sistema di misura viene portato nel luogo in cui si trova l'opera d'arte. In questo modo l'opera non subisce stress da trasporto e non ci sono problemi di sicurezza.

Quanto tempo si impiega ad avere i risultati delle analisi scientifiche? Se si esclude la radiografia X che per ovvie ragioni necessita dello sviluppo di una lastra radiografica, tutte le altre analisi hanno una risposta immediata.

Quanto costano le analisi scientifiche non distruttive portatili? Lo sviluppo della scienza e della tecnologia hanno permesso di contenere il costo di ogni misura. Le analisi sono certamente alla portata di tutti.

Perché non distruttivo? Fare analisi non distruttive vuol dire non intervenire sull'opera sotto esame prelevando campioni o modificandone la struttura e quindi mantenerla nella sua integrità ed il suo valore.

Quali sono le analisi non distruttive per dipinti (su qualunque supporto) e metalli (preziosi e non)? Le analisi non distruttive portatili che usiamo sono: Fluorescenza UV Riflettografia digitale in bianco nero ed in falso colore Radiografia X Fluorescenza X in dispersione di energia (EDXRF) IACS (omogeneità della lega) Spessore patina Colorimetria

SEM microscopio elettronico a scansione

Il SEM, ovvero il microscopio elettronico a scansione, consta di uno strumento attraverso il quale è possibile condurre un’indagine di tipo non distruttivo ( requisito, quello della non distruttività, essenziale nello studio dei Beni Culturali ) grazie all’interazione tra un fascio di elettroni e il campione, oggetto d’esame.

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Fluorescenza X (EDXRF)

L’EDXRF è un metodo ben conosciuto in archeometria poiché è non distruttivo, multielementale e relativamente economico. La tecnica è basata sull’irraggiamento di una opera pittorica con raggi X e sulla misurazione dell’energia dei raggi X secondari emessi dal campione stesso. L’energia dei raggi X secondari (detti anche caratteristici) è legata infatti agli elementi chimici presenti nel campione analizzato e la loro intensità è proporzionale alla quantità dell’elemento sotto esame.

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Spettroscopia Raman

La spettroscopia Raman, è una tecnica non invasiva e non distruttiva che si basa sulla interazione radiazione materia. In particolare la radiazione emessa da un fascio laser interagisce con i moti rotovibrazionali delle molecole con la conseguente riemissione di luce a lunghezze d'onda diverse da quella incidente.

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Riflettografia infrarossa

La Riflettografia infrarossa è un metodo largamente utilizzato nell'indagine scientifica delle opere d'arte. Si basa sul principio della diversa trasparenza dei materiali pittorici alla radiazione infrarossa rispetto a quella visibile, per cui è possibile visualizzare elementi pittorici sottostanti lo strato visibile, difficilmente apprezzabili con altri metodi.

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